Demons: sensazioni “nude e crude” di Luca Baioni

© Luca Boiano - "Due - Eating our bodies", 2016

Ci sono tanti motivi per cui viene utilizzata la fotografia, e uno di questi è la provocazione. Luca Baioni ci è riuscito con il suo libro “Demons from the Old Black, serpents and silence”, e l’omonima mostra a Mucho Mas.

L’artista fa una profonda riflessione sulla vita e sulla morte: come ci comportiamo di fronte ad un’immagine? E come lo fa, invece, un fotografo? Vita e morte, in fondo, sono i due lati della stessa medaglia. Sensazioni, silenzi, emozioni. Ognuno di noi li interpreta come vuole, ma chi vuole comunicare qualcosa deve prima “svelarsi”, metterci qualcosa di più. Solo così riuscirà a “parlare”. E DFTOBSS nasce proprio con l’intento di ipnotizzare l’attenzione di chi lo guarda, per sollevare dubbi e far sì che si ponga qualche domanda in più.

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© Luca Boiano, Demons

Questo progetto non è legato da una narrazione fotografica. Ogni singola immagine è indipendente, ma legata comunque alle altre da un “tono emotivo” che trasforma le sensazioni in nuovi pezzi di realtà.

Luca Boiano non segue un modus operandi costante: le sue produzioni sfruttano il digitale, l’analogico, la carta, la post produzione, e questo rende il suo lavoro unico nel suo genere e colmo di trasporto emotivo.

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© Luca Boiano, “Due – Eating our bodies”, 2016
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© Luca Boiano – “Due – Eating our bodies”, 2016

Quando: fino al 25 febbraio 2018

Dove: Mucho Mas Gallery, corso Brescia 89

Orari: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.30

Contatti: visita il sito della galleria