La nostra amata Mole: chi, almeno una volta, non l’ha fotografata con il buio, il sole, la pioggia, in estate e in inverno? Per la rubrica “Cose belle da fotografare”, Lei non poteva mancare.

Ho chiesto a Eleonora Spina (su instagram @photoeleonoraspina), quasi ingegnere informatico con una passione smisurata per la fotografia, come ha scattato le sue tre “Mole Antonelliane”.

 

Ciao Eleonora, e benvenuta. Ci racconti qualcosa di più sui tuoi scatti? Che cosa ti colpisce della Mole?

Nelle foto che hai scelto c’è un’idea comune: riuscire a racchiudere in una cornice il simbolo di Torino. Siamo abituati a vederla nella sua maestosità, e mi piaceva l’idea di renderla in qualche modo raggiungibile. Senza dimenticare poi il mio desiderio più grande: avere un giorno una casa, con una finestra proprio sulla Mole, aprire gli occhi e poter osservare la sua bellezza per qualche minuto.

Beh Eleonora, come darti torto! Una finestra di fronte a tutta questa bellezza non dispiacerebbe nemmeno a me. Ed è da una finestra che l’hai proprio immortalata.

Sì esatto. La seconda foto è stata scattata alla Cavallerizza Reale, dal primo piano. Quella finestra offre questa bellissima vista sulla Mole Antonelliana.

La prima, invece l’ho scattata proprio all’ingresso della Cavallerizza Reale, sotto il portico che dà sul cortile, sulla sinistra. Stavo andando verso le scale che portano ai piani superiori e, girandomi, mi sono ritrovata davanti questa cornice che racchiudeva la Mole. Mentre la terza è stata scattata da Palazzo Madama. Sono andata a vedere una mostra e anche qui, da una finestra, mi è apparsa Lei.

So che hai un progetto tutto tuo. Vuoi parlarcene?

Il progetto Espina Duende è un blog in cui raccolgo luoghi, momenti e storie che mi hanno trasmesso un’emozione. Mi piace condividere la bellezza che ci circonda e che molto spesso ci sfugge. La fotografia, proprio come il cinema, la musica e la pittura, è emozione. Questo è quello che cerco di fare quando scatto: trasmettere le sensazioni, le emozioni che provo quando mi trovo davanti al soggetto.
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©Eleonora Spina – Osservare con gli occhi di un bambino, Diano Marina, agosto 2016
Scattate, scattate furiosamente, ed emozionatevi: della nostra città, delle persone che incontrate per strada, degli sguardi.