Cosa hanno in comune Frida Kahlo e Macondo? Leo Matiz, fotografo colombiano del Novecento, ci ritrova, molto probabilmente, quella genuinità e magia unici, che solo in certi luoghi si possono trovare, e solo certe persone sanno regalare. E scarta delle fotografie, in mostra alla Pinacoteca Albertina fino al 3 giugno.

Frida Kahlo

Iniziamo da Frida Kahlo, mio amore indiscusso ormai da anni. Il suo fascino, la sua vita tormentata e la sua forza, il suo coraggio, la sua voglia di rivalsa e il non mollare mai la rendono un’icona ricercata, quasi un modello di donna da seguire.

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©Leo Matiz – Frida Kahlo nella Casa Azul, 1943

Matiz, in questo scatto del 1943, la riprende nella Casa Azul, sua residenza di Coyocan, a Città del Messico, e quel sorriso apparentemente disteso affascina e incuriosisce: chissà cosa le passava per la testa, chissà se quel sorriso era sincero o di circostanza.

Macondo

La vera Macondo, quella descritta da Gabriel Garcia Marquez in “Cent’anni di solitudine”, non è altro che Aracataca, una piccola città colombiana circondata da piantagioni di banane, che fondamentalmente non vive di niente se non di agricoltura. Una piccola piazza, un bar: qui è tutto semplice, tutto genuino.

Matiz esprime proprio questo nei suoi scatti: la realtà di Macondo e tutta la sua semplicità, attraverso la vita quotidiana dei pescatori, dei venditori al mercato. E tutto ha energia, tutto ha importanza.

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©Leo Matiz – Il pavone del mare, 1939

Di una cosa Marquez aveva ragione su Macondo: “Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito”.

Ecco tutte le info per visitare la mostra:

 

Quando: fino al 3 giugno 2018

Dove: Pinacoteca dell’Accademia Albertina – Via Accademia Albertina, 8 – Torino

Orario: tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18 (ultimo ingresso alle ore 17.30) – Mercoledì chiuso.

Ingresso: Intero € 7 – Ridotto € 5

Contatti: Per maggiori info visita il sito ufficiale della Pinacoteca Albertina